Incunaboli

Gli incunaboli della Biblioteca Universitaria di Napoli. Notizie dal cantiere

Le allieve e gli allievi della Scuola di Alta Formazione in Storia e Filologia del manoscritto e del libro antico “A. Varvaro”, coordinati dal prof. Giancarlo Petrella, hanno avviato nel settembre 2020 la descrizione dell’intero patrimonio incunabolistico della Biblioteca Universitaria (c. 450 incunaboli) al fine di redigerne il catalogo completo dei dati dei singoli esemplari. L’analisi autoptica degli esemplari dovrebbe concludersi entro la prima metà del 2021.

Si propongono, di seguito, alcune scoperte emerse in questi mesi di difficile ma soddisfacente ricerca.

 

Nuovo inserimento → Napoli, Biblioteca Universitaria, Inc. 403: Biblia latina cum glossa, Venezia, Paganinus de Paganinis, 18 aprile 1495 (ISTC ib00608000).

La c. a1r dell'esemplare racconta una storia di continue migrazioni da una biblioteca domenicana napoletana all'altra; la stratificazione di note di possesso e timbri testimonia infatti il passaggio di questa Bibbia in almeno due conventi dell'ordine.

L'esemplare è studiato dalla dott.ssa Martina Caronte.

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Nuovo inserimento → Napoli, Biblioteca Universitaria, Inc. 412: Bernardus Claravallensis, Opuscula (ed. Theophilus Brixianus), Venezia, Simon Bevilaqua, 17 ottobre 1495 (ISTC ib00365000).

Esemplare proveniente dalla ricca biblioteca dell’Abbazia benedettina di Santa Maria Assunta, la «Abb(at)ie Flore(n)tine» della c. a1r, poi appartenuto a uno dei maggiori collezionisti napoletani dell'Ottocento, il giurista Domenico De Pilla, il cui fondo incunabolistico è ampiamente confluito nel patrimonio della Biblioteca Universitaria.

L'esemplare è studiato dalla dott.ssa Francesca Aiello.

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Napoli, Biblioteca Universitaria, Inc. 187: Lactantius Lucius Coelius Firmianus, Opera, Roma, Ulrich Han e Simon Nicolai Chardella, 12 febbraio 1474 (ISTC il00006000).

A c. b5r, questo prezioso Lattanzio presenta lo stemma manoscritto acquarellato di Pio VI, la cui collezione libraria è abbondantemente confluita nel fondo incunabolistico della BUN.

L'esemplare è studiato dalla dott.ssa Chiara Melchionno.

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Napoli, Biblioteca Universitaria, Rarissimi 54: Prolianus Christianus, Astrologia, Napoli, Henricus Alding, 25 agosto 1477 (ISTC ip01009000).

Esemplare riccamente decorato di un testo d'argomento astronomico; qui si presenta una carta interfoliata tra le cc. [e]5v ed [e]6r.

L'esemplare è studiato dalla dott.ssa Francesca Spinelli.

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Napoli, Biblioteca Universitaria, Inc. 330.3: Johannes de Sacro Bosco, Sphaera mundi; Georgius Purbachius, Theoricae novae planetarum; Regiomontanus, Disputationes contra Cremonensia deliramenta, Venezia, Erhard Ratdolt, [prima del 4 novembre] 1485 (ISTC ij00406000).

Molte sono le miscellanee che stanno emergendo dallo studio del fondo incunabolistico della Biblioteca Universitaria; tra queste, le più ricche in termini di decorazione sono quelle di argomento astronomico, come mostra l'Inc. 330.3, le cui xilografie sono colorate in inchiostro bruno e rosso (nel dettaglio, xilografia colorata a c. 53v).

L'esemplare è studiato dalla dott.ssa Claudia Martirani.

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Napoli, Biblioteca Universitaria, Inc. 171: Eusebius Caesarensis, Historia ecclesiastica, Mantova, Johannes Schallus, luglio 1479 (ISTC ie00127000).

Di straordinario interesse per ricostruire la storia degli esemplari conservati presso la BUN, note di possesso e marginalia lasciano affiorare le sagome degli antichi lettori e possessori dei libri a stampa che gli allievi e le allieve stanno catalogando. È il caso di questa annotazione nascosta in un'edizione di Eusebio di Cesarea (c. [o]3v), dove compare un fra’ Jacobus Marafioti di Polistena (verisimilmente della stessa famiglia del più noto storico e teologo fra’ Girolamo Marafioti).

L'esemplare è studiato dalla dott.ssa Giulia Giuranna.